domenica 30 novembre 2008

Esperimenti (racconto di A.B.)

Lo scienziato, sdraiato per terra, si muoveva appena, mentre tutto intorno era un via vai continuo di pompieri, poliziotti e operatori tv che si gridavano comandi e raccomandazioni, indicando la palazzina “A” dell’Istituto delle Scienze, sospesa per aria.
«Non bisogna toccare... bottone azzurro», sussurrò con enorme fatica lo scienziato ferito.
Il dottore che gli si era inginocchiato accanto annuì, in modo rassicurante. «Stia calmo. Non cerchi di sforzarsi.»
«E dopo - mai! - bottone rosso», aggiunse un po’ più forte lo scienziato, cercando anche di spostare il capo.
Poco distante, un poliziotto raccolse da terra un telecomando nero, che somigliava molto a quello che utilizzava a casa, per vedere le televisione.
A caso, premette il pulsante blu.
A caso, premette il pulsante rosso.
Lentamente, maestosamente, si sollevò dal suolo anche la palazzina “B”.

domenica 16 novembre 2008

I pilucchi di Pizzasparita (racconto di A.B.)



Molto lontano, lontanissimo da qui, proprio in mezzo al mare di Bonaventura, c’è un’isola rotonda, verde di boschi e rossa di papaveri e di pomodori, che tutti chiamano "l’isola di Pizzasparita". Un'isola con cinque città, veloci mucche puledrine, pericolosi grinfiopardi, arrabbiatissimi ministri, colombi litigiosi e medicine fin troppo portentose. Soltanto chi conosce il segreto dei misteriosi pilucchi ridancini potrà salvare, forse, si spera, tre ragazzini di questa curiosa isola dalla minaccia di Vocescura.

"I pilucchi di Pizzasparita", di Andrea Bellizzi, The Boopen Editore (www.boopen.it)

mercoledì 27 agosto 2008

I pilucchi di Pizzasparita, cap. 1 (racconto di A.B.)


NUMERI E SPARIZIONI

Molto lontano, lontanissimo da qui, proprio in mezzo al mare di Bonaventura, c’è un’isola rotonda, verde di boschi e rossa di papaveri e di pomodori, che tutti chiamano "l’isola di Pizzasparita".
Secondo Vincio Da Leona - che aveva costruito una macchina volante sopra la quale saliva soltanto lui - vista dall'alto, l'isola sembrava proprio una grande pizza senza una fetta di terreno in alto a destra; pur tuttavia non si chiamava Pizzasparita per via di questa somiglianza, bensì per via dell'amata e sfortunata principessa Pizza, che in una notte di tempesta e di figure gigantesche in mezzo al mare, era sparita insieme alla fortezza di Marangia, insieme a 555 guardie blu.
Nessuno sa che fine abbia fatto la fortezza, che si trovava nella fetta vuota in alto a destra, e nessuno sa se tutto scomparve per colpa di un terremoto breve e intenso oppure per via di un'onda enorme e silenziosa; quello che è certo è che la principessa Pizza era l'ultima erede rimasta di tutta la famiglia reale e che le 555 guardie erano l'intero esercito che l'isola aveva a disposizione.
Per questo l'isola si chiama Pizzasparita.
Per questo non ci sono più re e regine.
Per questo il numero 5 è molto rispettato.

domenica 13 luglio 2008

Nuova invenzione tecnologica: il Lib-Ro

Le meraviglie del progresso: puntata 105




Il Lib-Ro "I pilucchi di Pizzasparita".